Matali Crasset, una delle più apprezzate designer del momento, grazie alle sue quasi spasmodiche ricerche di progetti sempre più innovativi, ha affermato in una recente intervista che “il design deve rendere la vita più semplice e piacevole, stimolare la creatività in ogni situazione”. Come afferma pompe funebri Roma, la modernità ha portato spesso ad una maggiore essenzialità di linee e non solo. Ma, andando oltre, fa anche di più: in un misto di gioco e colore, parla dell’evoluzione tecnologica mista ai rituali urbani e soprattutto domestici. Ma come si presenta oggi il design “moderno”? Il virgolettato al termine “moderno” vuol indicare come le tendenze attuali, soprattutto nella sfera dell’arredamento, stanno prendendo la direzione del revival, particolarmente rivolto ad un riproposizione di canoni e modelli dei passati anni Sessanta e Settanta.

Chi ha una certa propensione per l’estetica e s’intende di design, di arredamento (architetti aggiornati a parte), sa bene che ci sono particolari prodotti, per i quali, non è possibile riproporre delle rivisitazioni. E’ il caso di “oggetti tecnologici”, quali i notebook, le videocamere, le macchine fotografiche digitali, i palmari, gli schermi per proiettore e anche le staffe per lcd o plasma, per videoproiettori, se proprio vogliamo dirla tutta. Immaginate di trovarvi di fronte ad una vecchia macchina fotografica, quella in uso negli anni Cinquanta. Come esposizione, in bella mostra nel vostro salotto, è possibile averne una.

L’arredamento moderno non è, per forza di cose, qualcosa di complesso

Un po’ come una vecchia radio. Ma per un uso quotidiano risulta difficile e per ovvi motivi. Diciamo che oggi, nell’arredamento domestico si pensa sempre e comunque a degli oggetti pratici, con una utilità precisa e che non devono rappresentare, al tempo stesso, un pugno in un occhio per chi se le ritrova di fronte. Parlando di praticità ed utilità, vengono appunto in mente i supporti per LCD, per plasma o per i tradizionali televisori tradizionali. Tanto un LCD ce l’abbiamo quasi tutti e da qualche parte dovremmo pur metterlo, magari fissandolo al soffitto con una staffa. Molto dipende anche dallo spazio che abbiamo a disposizione, dalla presenza dei mobili nei nostri vani e dall’aspetto scenografico che vogliamo dare ad essi. In ogni caso, ritornando al Crasset-pensiero, bisogna pensare a lungo termine, circondandoci di oggetti utili.