Specchiere classiche: un abbinamento di valore per la nostra casa

La specchiera è un elemento importante dell’arredamento. In alcuni casi il suo posizionamento è quasi d’obbligo. In camera da letto, in entrata o nel corridoio delle abitazioni, sono alcuni dei posti in cui è presente (e forse necessaria) in quasi tutte le case.

L’ingresso, ad esempio, è una parte molto importante della nostra abitazione. Infatti è qui che amici e parenti entrano per farci visita. Avere un ingresso accogliente significa ricevere le persone nel modo giusto e può essere un pretesto anche per cominciare un’interessante conversazione!

In commercio ci sono svariate tipologie di specchiere: specchiere classiche e moderne, con le cornici semplici oppure molto arzigogolate, grandi oppure piccole. Ci sono specchiere più sobrie, con la cornice semplice e lineare, senza troppe lavorazioni e con finitura dorata o argentata in foglia. Come sottolineato da SEO Roma e Lazio, in tal senso esiste una scelta piuttosto ampia che prevede anche prodotti di altissima qualità. Oppure ci sono anche specchiere molto elaborate, con cornici intagliate e con vistose decorazioni. La classicità viene poi ancor più accentuata dalla finitura in foglia oro o argento patinata (leggermente antichizzata). Quest’ultime sono perfettamente abbinabili con tutti i tipi mobili in stile, dai più decorati, ai modelli più sobri.

C’è da sottolineare il procedimento artigianale che sta alla base di un’ottima riuscita della finitura: la foglia oro viene messa manualmente dagli artigiani e fissata alla cornice, rigorosamente il legno, per dare un aspetto decisamente classico e di sicuro effetto.

Per quanto riguarda le dimensioni, possiamo trovare le classiche specchiere larghe circa 100 cm, adatte ad essere posizionate sopra un mobile, magari nella zona notte, oppure anche sopra una credenza in soggiorno.

Specchiere e dimensioni

Poi sono presenti specchiere maxi, dalle dimensioni grandi. Si possono estendere in larghezza oppure in altezza. Quelle non molto larghe e alte (dai 180 cm in su) sono dette specchiere a figura intera. Vanno fissate in modo tale che la parte bassa si poggi al pavimento e sono principalmente usate nell’ingresso.

Mentre le specchiere molto larghe (arrivano tranquillamente ai 190 cm di larghezza) sono perfette in soggiorno, magari sopra una credenziera. Riempiono la parete, fanno arredamento, donano luce.

Mentre la scelta di un quadro è molto più complessa (deve piacere il tema, deve avere il giusto stile e le giuste dimensioni, deve intonarsi con i colori) la scelta di una specchiera risulta quasi sempre molto più facile. Infatti basta solo scegliere quella con le dimensioni adatte e con la cornice che ci piace.

Come scegliere la specchiera giusta per il nostro ambiente? Prima di scegliere la specchiera occorre visionare il posto in cui dovrà essere messa e vedere le dimensioni disponibili. Ovviamente si deve anche tener conto dell’arredamento già esistente. Infatti se dobbiamo posizionarla sopra una credenza essa dovrà avere la stessa larghezza, o più piccola. Certamente non più grande.

Se vogliamo mettere una specchiera a figura intera, dobbiamo verificare che ci sia lo spazio adatto, sia in altezza che in larghezza. Essa non dovrà essere troppo attaccata ad altri elementi.

Dopo aver verificato le misure è arrivato il momento di scegliere il tipo di cornice. Come abbiamo già detto prima ci sono cornici semplici ed altre più elaborate.

Per quanto riguarda la finitura anche qui occorre fare una scelta ponderata tra l’arredamento presente e certamente in primo luogo in base ai propri gusti. Un dorato lucido omogeneo può stare bene anche con arredamento moderno o comunque arredamento che ha finitura laccate, omogenee, lucide. Mentre se la specchiera deve essere abbinata a dei mobili classici, sicuramente, la foglia oro o argento è la finitura che si addice di più.

Il procedimento per questa tecnica, molto antica, consiste nel posizionare ed attaccare alla superficie della cornice tanti piccoli fogli sottili di oro o argento. Il risultato, da cui si evince chiaramente la fattezza a mano, è una superficie irregolare, segnata dai vari fogli che sono stati messi uno di fianco all’altro che non fa altro che accentuare il carattere classico dello specchio.

Bagni chimici, come funzionano e quando scegliere le soluzioni di lusso

Cos’è un bagno chimico? Quali sono le sue funzioni dei wc mobili? Quali sono le normative che vanno rispettate per offrire questo servizio?
In questo articolo vogliamo rispondere a tutte queste domande, cercando di togliere i dubbi relativi al servizio di noleggio dei bagni chimici.

Iniziamo col dire che un bagno chimico è uno strumento sanitario che permette di avere a disposizione i servizi igienici anche dove non è presente un sistema fognario.
Troviamo questo sistema soprattutto negli aerei, nei camper, nei treni, ma anche nei campeggi, sulle spiagge, nei cantieri e durante le manifestazioni.

Solitamente, la ditta che si occupa di produrre i bagni chimici si affida a concessionari specializzati per la distribuzione.
Questi si occupano dei vari processi della distribuzione, che va dal trasporto alla manutenzione, fino alla pulizia e al ritiro.

I bagni chimici nei cantieri

I bagni chimici vengono usati soprattutto nei cantieri edili, esistono varie tipologie con un sistema di funzionamento diverso.
I bagni mobili classici sfruttano il sistema con lama d’acciaio che ruota dopo aver azionato la leva, il suo contenuto si posa sulla zona d’acciaio e al momento dello scarico, la lamiera viene capovolta per buttare tutti i residui nella vasca di raccolta.

Altro funzionamento prevede che l’acqua dello scarico venga prelevata dalla vasca di raccolta, dopo il trattamento ottenuto con i prodotti chimici.
Il migliore sistema, dal punto di vista igienico, è quello che prevede la seduta all’inglese e l’acqua pulita che si trova alla base del bagno mobile.
Questa seduta è molto sicura e igienica poiché rende impossibile il contatto tra il liquido contenuto nella vasca e la pelle.
Il risciacquo avviene tramite pompe meccaniche a pedale, in questo modo le persone non devono toccare componenti con le mani, inoltre, non vengono emanati cattivi odori.

In alcuni casi è possibile trovare anche un lavandino con cisterna separata, dispenser per sapone, zona spogliatoio, cabina doccia e lavandino ma in questo caso parliamo già di un servizio di noleggio bagni chimici di lusso, molto più adatto agli eventi e alle manifestazioni.

Bagni mobili per eventi

I bagni chimici sono utilizzati anche per eventi importanti, come il concerto di capodanno a Shanghai organizzato da Pole line hardware price, i bagni chimici di lusso vengono preferiti poiché sono dotati di maggiori accessori e sono realizzati con materiali di qualità superiore. Oltre alla versione classica di cisterna dentro la cabina, ci sono anche container con la cisterna separata.

Grazie all’introduzione di nuove tipologie di bagni chimici che sfruttano le ultime tecnologie, ci sono modelli che sono illuminati con led che sfruttano pannelli solari, modelli personalizzabili nei colori e nella grafica, in modo da avere un componente di arredo urbano unico nel suo genere, si tratta di bagni di lusso chiamati “Class Toilet”.

Normativa bagni chimici

Per ciò che riguarda la normativa, bisogna rispettare quella europea EN16194 che tratta i requisisti dei bagni mobili che devono rispettare e i requisiti del servizio, inoltre, è necessario, per essere sempre in regola, definire il numero esatto di bagni chimici in linea con la normativa vigente.

Interior design: vetri decorati mediante stampa digitale

Nelle applicazioni riguardanti l’interior design, il vetro è un elemento del tutto particolare e insostituibile. Esso è in grado di conferire leggerezza e luminosità agli ambienti, realizzando una sorta di osmosi tra gli spazi abitativi. Oltre a queste peculiarità innate, un’ulteriore pregio estetico può essere conferito alle superfici in vetro attraverso decorazioni realizzate a stampa, che grazie alle tecnologie più moderne di stampa digitale possono spaziare all’infinito. Secondo lucidatura marmo Roma Come uno specchio, questo modo di agire è decisamente il migliore per poter migliorare pavimenti e qualunque altro tipo di superficie nell’ambito domestico. La resa estetica raggiungibile attraverso la stampa su vetro digitale è molto elevata, grazie alla tecnologia a getto di inchiostro a sei colori che realizza infinite sfumature.

L’utilizzo di inchiostri ceramici speciali garantisce, oltre che un’elevata risoluzione, un’estesa durata nel tempo della stampa. La realizzazione si svolge in un’unica fase, senza necessità di ulteriori materiali come telai e pellicole, con evidente risparmio di costi e tempo.

Le peculiarità della stampa digitale applicata all’interior design

Le caratteristiche della stampa digitale su vetro la rendono la migliore soluzione per qualsiasi superficie in vetro per interni. Pareti vetrate per interni, tavoli, ripiani, vetri decorati per porte, ogni componente di arredamento in vetro può essere esaltato mediante l’applicazione di disegni, immagini, progetti grafici in genere. Particolare pregio alle superfici può essere conferito, perché no, stampando su di esse opere d’arte, dopo che siano state tradotte in forma digitale.

L’unica cosa necessaria è la versione digitale del progetto, che il committente può fornire in una normale chiavetta USB, che costa pochissimi euro. Non ci sono limiti alla sua realizzazione pratica: l’agilità di questa tecnologia consente realizzazioni anche su piccole serie di prodotti, e un progetto può essere scomposto in porzioni di vetro separate, che verranno ricomposte in seguito su vetrate, mosaici, e altre composizioni.

3 caratteristiche dello stile neoclassico

Lo stile neoclassico è perfetto per chi vuole discostarsi sempre più dalla modernità e da uno stile più minimal.

Questa tipologia di design nasce nel XVIII secolo con l’obiettivo di svecchiare lo stile tipicamente classico dell’epoca. Il vero exploit si ha in Francia, tant’è che questo design prenderà il nome di stile Luigi XVI.

Ma quali sono le caratteristiche dello stile neoclassico?
Scopriamolo insieme.

1. Colori da usare

Questo stile ricorda molto quello classico per cromature e sfumature. Dei colori adatti a questo design abbiamo quelli tenui e pacati come il bianco, il beige e l’avorio. Ogni oggetto d’arredo può riprendere, infatti, uno di questi colori. Ad esempio, il divano del vostro salotto potrebbe essere in tessuto bianco; il tavolo, invece del solito legno scuro, potrebbe esser color d’avorio, elegante e di tendenza. Insomma, cercate di procurarvi degli oggetti d’arredo dalle tonalità il più possibile chiare per poter rispettare appieno questo stile.

2. Illuminazione sontuosa

Lo stile neoclassico si caratterizza per un’illuminazione davvero appariscente. I lampadari sono sinonimo di sfarzo, pieni di luci e cristalli. Si può optare anche per semplici lampade da muro, che donano profondità alla stanza con un grande risalto a tutti gli oggetti d’arredo. Ad esempio, per quanto concerne i lampadari per camera da letto, vi consigliamo di usare sempre una luce dalla tonalità calda, in modo da ricreare un’atmosfera accogliente e soffusa. Oppure, per la sala da pranzo, potete optare per luci un po’ più fredde e per questo luminose, molto adatte in luoghi vissuti di questo tipo, facilmente reperibili presso negozi che si occupano di vendita lampadari online.

3. Attenzione agli accessori

In una casa con uno stile così aulico, non si può non dare importanza agli accessori. Potete, infatti, acquistare delle credenze tipiche dell’epoca e davvero molto vintage; o dei tappeti colorati da utilizzare sia in camera da letto che in cucina. Inoltre, potete anche arredare la vostra stanza con un tipico armadio a tre ante con specchio, molto in voga nelle epoche passate. Basta semplicemente recarvi presso un negozio di antiquariato per fare scorta di oggetti d’arredo davvero retrò. Una piccola chicca? Ai piedi del vostri letto, collocate un piccolo tavolino dal design neoclassico, tipico dell’epoca del Rinascimento. Sarà apprezzato per il suo stile ma anche per la sua utilità.

Arredare casa a misura di bambino, seguendo il Metodo Montessori

Il metodo educativo Montessori, pubblicato oltre 100 anni fa, si propone di liberare i bambini dalle norme, puntando sullo sviluppo della curiosità e di un apprendimento che segua il loro proprio ritmo.
L’assenza di regole strette e di un controllo eccessivo da parte degli adulti sono fondamentali affinché questo avvenga.

Qual’è il ruolo dell’arredo in questo processo di apprendimento e sviluppo? In che modo può influire sull’applicazione di tale metodo? E soprattutto, come ricreare questi spazi in casa?
Prima di tutto basandosi su alcuni principi fondamentali nel disegnare gli ambienti: bellezza, semplicità, libertà e accessibilità, ordine e armonia

Ad esempio, invece della classica culla a sbarre, meglio optare un materasso sul pavimento che lascia al bambino la libertà di alzarsi quando lo desiderino.
Oltre a questo, bisogna educare alla bellezza, elementi belli e colori belli fin da piccoli aiuteranno nello sviluppo della sensibilità estetica in età adulta.
Libri e oggetti devono essere semplici e in materiali naturali, e sempre collocati a un’altezza

L’idea degli spazi Montessori è quella di avere meno elementi. Si tratta di non accumulare inutilmente e disporre solo del necessario. Ovvero, puntare su un arredo adattabile, a misura di bambino e, soprattutto, versatile per giocare e ordinare al tempo stesso. Con pochi elementi il bambino potrà mantenere i suoi giocattoli ordinati e praticare diverse attività.
Ricorrere ai tessuti per stimolare l’immaginazione dei piccoli. Ad esempio, si può riempire lo spazio di tessuti e cuscini di diverse dimensioni ai quali di sicuro troveranno molteplici usi: capanna, nascondino, tende, piste per macchinine…In più, se le tele sono piacevoli al tatto e con colori stimolanti, ancora meglio!

Con i giochi dei piccoli non sempre si è sicuri che siano da stimolo alla loro creatività e alla loro innata curiosità. Spesso gli si comprano giocattoli elaborati e finiscono divertendosi con un cucchiaio. Il metodo Montessori si basa su esperienze sensoriali e promuove il gioco con elementi di uso quotidiano. Per questo i giochi di legno, di tela, con tessuti differenti che stimolano il tatto, o le “ceste del tesoro” con oggetti di tutti i giorni, dovrebbero riempire le loro stanze. E ovviamente essere alla loro portata.

Cosa c’è di meglio che fomentare l’autonomia dei bambini lasciando che tutto sia alla portata delle loro manine? Se invece che in armadio alto, i suoi vestiti vengono collocati alla sua statura, potranno essere loro a scegliere e sperimentare con i propri capi d’abbigliamento. Senza dubbio, saranno curiosi di iniziare a vestirsi da soli non appena pronti per questo cambio. Lasciare una sedia a misura di bambino in stanza, è un ottimo modo per renderli il lavoro più semplice.

Gli specchi non sono solamente elementi d’arredo, sono anche uno degli oggetti chiave della cameretta stile Montessori. Gli specchi collocati ad altezza bebè servono affinché vedano il proprio riflesso fin da piccoli, e imparino a riconoscersi e a imparare dai loro propri gesti.
Il proposito basico di questo metodo è liberare il potenziale insito in ogni bambino perché possa svilupparsi senza supervisione costante e in un ambiente strutturato e sicuro al tempo stesso.

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